CENNI STORICI, CARATTERISTICHE, AMBIENTAZIONE
Dopo alcuni allestimenti in stile orientale lallora Gruppo Giovanile San Giuseppe, nellanno 1977 decise di costruire il nucleo centrale dellattuale "Presepe sotto la neve".
Lidea dellallestimento nacque dal profondo amore che i componenti del gruppo aveva ed ancora oggi mantiene per la montagna e le sue antiche, genuine tradizioni: la caratteristica che rende originalissimo il presepe ciriacese è infatti la rappresentazione della nascita di Gesù e la raffigurazione della vita sulle montagne delle Valli di Lanzo in Provincia di Torino.
Ambientato appunto nel caratteristico paesaggio alpino, imbiancato dalla neve, vuole fotografare la vita della nelle borgate montanare che si prepara allarrivo di Gesù Bambino; attraverso una conoscenza delle caratteristiche paesaggistiche, architettoniche, culturali e della vita vissuta delle montagne ha consentito e tuttora consente una fedele riproduzione delle borgate e della sua gente.
Baite, case tipiche, fontanili, pozzi, laghetti ghiacciati alimentati da sorgenti, torrenti e cascate sono i primi scorci che subito si notano; ma poi ci si accorge che molti dei personaggi che animano la scena sono in movimento e riproducono fedelmente antiche e tradizionali mestieri
.Il falegname, il fabbro, il mugnaio, il fornaio, lo scalpellino, larrotino, il "tomè", lo zoccolaio, lo stagnino, la filatrice, il pastore, il pescatore, il taglialegna e tanti altri
si muovono con gesti usuali al proprio mestiere.Allinterno di molte delle "baite" in pietra con camini fumanti e tetti imbiancati, vi è un vero e proprio arredamento con mobili rustici. Fienili, legnaie, un forno per la panificazione, mulini in movimento
alimentati da acqua corrente completano la scena dove i particolari sono moltissimi.Sullo sfondo, sulle montagne innevate, fra le pinete spuntano qua e là i "giass" e gli alpeggi, mentre nel cielo, quando gli effetti luce annunciano la notte, splendono la luna e le stelle che poco a poco cedono il posto ad una fitta nevicata.
Limpressione che resta negli occhi e nel cuore del visitatore è allora un quadro preciso che riporta il presepe alla sua funzione originaria, quella di una pagina di Vangelo tradotta nella religiosità popolare accompagnata da un forte messaggio di pace.

Come già detto in precedenza il nucleo del presepe venne allestito nel 1977 nello spazio sino ad allora occupato dal teatrino parrocchiale ed ha subito anno dopo anno profonde innovazioni, modifiche, migliorie ed ampliamenti fino a raggiungere lodierno allestimento su una superficie di circa 60 metri quadrati.
Le ore di lavoro impiegate dai volontari del Gruppo Presepe San Giuseppe per i vari allestimenti
, a volte iniziando lattività nei mesi estivi, sono incalcolabili, ma sicuramente sono diverse migliaia.Lambientazione ed i personaggi "meccanizzati" sono interamente ideati e prodotti "in casa", utilizzando materiali poveri ed in gran parte di recupero: le materie prime fondamentali sono la pietra, il legno, la tela di sacco e il gesso.
In particolare le pareti delle case e delle baite sono realizzati con pietra naturale prima spaccata in frammenti, che poi vengono opportunamente ricomposti utilizzando tecniche di prefabbricazione e successiva posa sul plastico secondo la scenografia progettata; i balconi, le porte, le finestre gli arredi interni, i vari attrezzi di lavoro sono costruiti in legno, così come la struttura dei tetti questi ultimi completati con scagliola lisciata.
Le figure in movimento sono costruite in materiale plastico, opportunamente modellato e decorato, su struttura in filo di ferro, mentre tiranti, leve, ingranaggi collegati a motorini elettrici ( a volte recuperati da girarrosti, giradischi, lavatrici) creano il movimento; altri personaggi meccanizzati sono realizzati adattando le statue prescelte mediante tagli ed applicazioni di leve e tiranti nei punti "nevralgici".
Limpianto elettrico, in un primo momento assai empirico, è stato col passare degli anni tecnicamente perfezionato e migliorato con lutilizzo di temporizzatori, relè, circuiti elettrici, ecc.; tutto il "cervello" del presepe che gestisce i tempi, lalternanza del giorno con la notte, il brillare delle stelle e della luna con la nevicata, i momenti di lavoro con quelli di riposo, risiede in due pannelli di comando (dimensioni mt.1,00x1,80) con pulsanti, interruttori, indicatori, spie di controllo, sistemi di sicurezza e segnali di allarme in caso di malfunzionamento.